Dimensioni:
70x50 cm.olio su tela, firmato in basso a destra, entro cornice
Pubblicazioni:
"Roberto Ferri Noli Foras Ire e la presentazione della Via Crucis per la Cattedrale di Noto", catalogo della mostra, Palazzo delle Esposizioni - Sala Fontana, Roma, Giunti Editore, Milano 2013
Definito dal critico d'arte Maurizio Calvesi come un autore dal "radicale anacronismo", Roberto Ferri è celebre per la sua capacità di fondere le tecniche e le atmosfere dei grandi maestri del passato con impulsi, visioni e tormenti della sensibilità moderna.
Visivamente l'artista si rifà in modo netto alla pittura barocca e caravaggesca, ereditando da Caravaggio l'uso magistrale del chiaroscuro, i contrasti netti tra luci taglienti e ombre profonde, e il crudo realismo nell'anatomia dei corpi. A questa matrice secentesca Ferri unisce l'eleganza dell'Ottocento accademico (ispirandosi a maestri come David, Ingres e Bouguereau) ma anche suggestioni del Surrealismo di Salvador Dalí, del cinema di fantascienza e del fantasy contemporaneo.
I soggetti dei suoi quadri – spesso modelli atletici e scultorei ritratti in pose dinamiche e sensuali – incarnano una costante tensione tra il sacro e il profano, tra la beatitudine angelica e la dannazione demoniaca. Non è raro trovare nelle sue opere corpi perfetti interrotti da deformazioni oniriche, innesti meccanici o elementi di inquietante contemporaneità, simboli degli incubi e delle tensioni dell'uomo moderno.
Nel 2011 partecipa alla 54ª edizione della Biennale di Venezia; nel 2013 realizza le quattordici grandi tele della Via Crucis per la Cattedrale di Noto. Esegue importanti dipinti ufficiali, tra cui i celebri ritratti di Papa Francesco e successivamente di Papa Leone XIV per il Palazzo Apostolico.
Pubblicazioni:
"Roberto Ferri Noli Foras Ire e la presentazione della Via Crucis per la Cattedrale di Noto", catalogo della mostra, Palazzo delle Esposizioni - Sala Fontana, Roma, Giunti Editore, Milano 2013
Definito dal critico d'arte Maurizio Calvesi come un autore dal "radicale anacronismo", Roberto Ferri è celebre per la sua capacità di fondere le tecniche e le atmosfere dei grandi maestri del passato con impulsi, visioni e tormenti della sensibilità moderna.
Visivamente l'artista si rifà in modo netto alla pittura barocca e caravaggesca, ereditando da Caravaggio l'uso magistrale del chiaroscuro, i contrasti netti tra luci taglienti e ombre profonde, e il crudo realismo nell'anatomia dei corpi. A questa matrice secentesca Ferri unisce l'eleganza dell'Ottocento accademico (ispirandosi a maestri come David, Ingres e Bouguereau) ma anche suggestioni del Surrealismo di Salvador Dalí, del cinema di fantascienza e del fantasy contemporaneo.
I soggetti dei suoi quadri – spesso modelli atletici e scultorei ritratti in pose dinamiche e sensuali – incarnano una costante tensione tra il sacro e il profano, tra la beatitudine angelica e la dannazione demoniaca. Non è raro trovare nelle sue opere corpi perfetti interrotti da deformazioni oniriche, innesti meccanici o elementi di inquietante contemporaneità, simboli degli incubi e delle tensioni dell'uomo moderno.
Nel 2011 partecipa alla 54ª edizione della Biennale di Venezia; nel 2013 realizza le quattordici grandi tele della Via Crucis per la Cattedrale di Noto. Esegue importanti dipinti ufficiali, tra cui i celebri ritratti di Papa Francesco e successivamente di Papa Leone XIV per il Palazzo Apostolico.
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