Lotto N. 170
Camillo Miola
Napoli 1840 – 1919
Dimensioni:
100x70 cm."Ballo in costume a Palazzo Caetani, Roma", olio su tela, firmato in basso a destra, entro cornice.
Un ballo in maschera di fine ‘800
Se mai vi dovesse arrivare un invito per un ballo in maschera in un palazzo nobiliare a Roma
alla fine dell’800, sappiate che non potete disattendere le aspettative, ma dovrete rispettare
le indicazioni riportate sull’invito, specialmente quelle riguardanti l’abbigliamento, quello che
ormai noi in maniera sbrigativa chiamiamo dress code.
Se poi l’invito arrivasse da Onorato Caetani, Principe di Teano e da sua moglie Ada Bootle
Wilbraham residenti a Roma in via delle Botteghe Oscure nel palazzo denominato appunto
“Palazzo Caetani”, sappiate che il divertimento sarà assicurato. La famiglia Caetani era molto
ferrata nella organizzazione di eventi, non per nulla Benedetto Caetani, l’antenato più famoso,
passato alla storia con il nome di Papa Bonifacio VIII, nel 1300 per le strade di Roma,
organizzò un evento chiamato Giubileo che durò un intero anno a cui parteciparono fra l’altro
Dante Alighieri e Giotto da Bondone che ebbe talmente successo che fu deciso di riproporlo
ogni 25 anni, ci crediate o meno l’evento esiste ancora oggi ed è famoso in tutto il mondo. La
trovata geniale fu quella di assicurare il perdono dei propri peccati a tutti coloro che fossero
intervenuti, potete immaginare l’affluenza!
Ma torniamo al Ballo in Maschera che si tenne a Palazzo Caetani durante il carnevale del
1875; non essendo permesso fare foto oppure selfie, i più belli e fortunati venivano ritratti da
un artista che all’epoca era molto in voga all’epoca (in hype) Camillo Miola venuto
appositamente da Napoli.
Il tema della festa era la rievocazione storica della corte di Francia ai tempi di Caterina de’
Medici che da regina consorte divenne regina reggente e madre di ben tre re, vissuta tra
Firenze e Parigi dal 1519 al 1589.
Dietro il dipinto effettuato a ricordo dell’evento, è ancora conservato un cartiglio che descrive
minuziosamente personaggi e interpreti:
Ballo in costume dato a Roma 4 febbraio 1875
Casa Onorato Caetani Principe di Teano
Guardia Scozzese (Conte Guglielmo de la Feld di Napoli)
Paggio di Maria de Medici (Conte Arturo De la Feld di Napoli)
Connestabile di Francia (Barone di San Giuseppe Benedetto di Sicilia)
Maria de Medici (Evelina Moliterno Duchessa di Varno Ottajano Medici di Napoli)
Giovanni de’Medici delle bande nere (Duca Giuseppe di Varno Ottajano Medici di Napoli)
Arciere Scozzese al servizio di Maria de Medici (Ulderico Levi da Reggio nell’Emilia
Un ballo in maschera di fine ‘800
Se mai vi dovesse arrivare un invito per un ballo in maschera in un palazzo nobiliare a Roma
alla fine dell’800, sappiate che non potete disattendere le aspettative, ma dovrete rispettare
le indicazioni riportate sull’invito, specialmente quelle riguardanti l’abbigliamento, quello che
ormai noi in maniera sbrigativa chiamiamo dress code.
Se poi l’invito arrivasse da Onorato Caetani, Principe di Teano e da sua moglie Ada Bootle
Wilbraham residenti a Roma in via delle Botteghe Oscure nel palazzo denominato appunto
“Palazzo Caetani”, sappiate che il divertimento sarà assicurato. La famiglia Caetani era molto
ferrata nella organizzazione di eventi, non per nulla Benedetto Caetani, l’antenato più famoso,
passato alla storia con il nome di Papa Bonifacio VIII, nel 1300 per le strade di Roma,
organizzò un evento chiamato Giubileo che durò un intero anno a cui parteciparono fra l’altro
Dante Alighieri e Giotto da Bondone che ebbe talmente successo che fu deciso di riproporlo
ogni 25 anni, ci crediate o meno l’evento esiste ancora oggi ed è famoso in tutto il mondo. La
trovata geniale fu quella di assicurare il perdono dei propri peccati a tutti coloro che fossero
intervenuti, potete immaginare l’affluenza!
Ma torniamo al Ballo in Maschera che si tenne a Palazzo Caetani durante il carnevale del
1875; non essendo permesso fare foto oppure selfie, i più belli e fortunati venivano ritratti da
un artista che all’epoca era molto in voga all’epoca (in hype) Camillo Miola venuto
appositamente da Napoli.
Il tema della festa era la rievocazione storica della corte di Francia ai tempi di Caterina de’
Medici che da regina consorte divenne regina reggente e madre di ben tre re, vissuta tra
Firenze e Parigi dal 1519 al 1589.
Dietro il dipinto effettuato a ricordo dell’evento, è ancora conservato un cartiglio che descrive
minuziosamente personaggi e interpreti:
Ballo in costume dato a Roma 4 febbraio 1875
Casa Onorato Caetani Principe di Teano
Guardia Scozzese (Conte Guglielmo de la Feld di Napoli)
Paggio di Maria de Medici (Conte Arturo De la Feld di Napoli)
Connestabile di Francia (Barone di San Giuseppe Benedetto di Sicilia)
Maria de Medici (Evelina Moliterno Duchessa di Varno Ottajano Medici di Napoli)
Giovanni de’Medici delle bande nere (Duca Giuseppe di Varno Ottajano Medici di Napoli)
Arciere Scozzese al servizio di Maria de Medici (Ulderico Levi da Reggio nell’Emilia
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