Valutazione Renato Mambor
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Biografia
Renato Mambor (Roma, 4 dicembre 1936 – 6 dicembre 2014) è stato un pittore, scultore, fotografo, attore e regista teatrale tra i maggiori esponenti dell'arte d'avanguardia e sperimentale italiana a partire dalla fine degli anni Cinquanta, in particolare durante gli anni Sessanta e Settanta. Nato e cresciuto a Roma, Mambor è emerso come figura chiave della "Giovane Scuola di Roma", movimento artistico attivo nella capitale durante gli anni Sessanta. Faceva parte del collettivo noto come Scuola di Piazza del Popolo, insieme ad artisti come Mario Schifano, Tano Festa e Jannis Kounellis, con i quali condivideva uno spazio di incontro e collaborazione creativa. È considerato il fondatore del movimento della "Neofigurazione Concettuale" (Neofigurazione Concettuale), un'importante corrente artistica che ha caratterizzato la sua ricerca estetica. La sua prima mostra personale si è tenuta nel 1959 a Roma presso la Galleria L'Appia Antica, seguita da frequenti esposizioni presso la celebre Galleria La Tartaruga durante gli anni Sessanta. Parallelamente alla sua carriera pittorica, Mambor si è dedicato al cinema, partecipando con un ruolo minore al capolavoro di Federico Fellini "La dolce vita" e lavorando con importanti figure del cinema italiano come Ugo Tognazzi, Walter Chiari e Totò. Nel corso della sua carriera cinematografica, ha incontrato e mantenuto una lunga relazione sentimentale con l'attrice Paola Pitagora. Mambor è stato tra i primi artisti d'avanguardia a oltrepassare i confini della pittura, sperimentando fotografia, scultura, film, performance, installazioni e teatro. Nel 1975 ha fondato la compagnia teatrale Gruppo Trousse, operando come autore e regista di opere teatrali fino al 1987. Nel 1967 ha partecipato alla sua prima mostra internazionale presso l'Institute of Contemporary Art di Boston, seguito da numerose altre esposizioni di rilievo, tra cui il Palazzo Ricci a Montepulciano (1970), la Galleria del Naviglio a Milano (1972), il Palazzo delle Esposizioni a Roma (1973) e la Biennale di Venezia (1993, 2007, 2011, 2015). Dopo una pausa decennale dal mondo dell'arte, nel 1989 è tornato alla pittura, integrando nella sua pratica artistica gli insegnamenti e le esperienze maturate nel teatro e nelle altre discipline. Ha continuato a dipingere e esporre fino a poco prima della sua morte, avvenuta il 6 dicembre 2014 a Roma, lasciando un'eredità significativa nell'arte contemporanea italiana.