Valutazione Gio Ponti
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Biografia
Giovanni Ponti, noto come Gio Ponti, è stato uno dei più importanti architetti e designer italiani del Novecento. Nato a Milano il 18 novembre 1891, si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1921. Fin dagli esordi, Ponti si distingue per la sua eclettica attività, che spazia dall’architettura al design, dall’editoria alle arti decorative. Negli anni Venti collabora con Emilio Lancia e Mino Fiocchi e fonda il Labirinto, un laboratorio di idee che promuove arredi e oggetti di alto livello. Dal 1923 al 1930 è direttore artistico di Richard Ginori, dove dà vita a una produzione innovativa di ceramiche che anticipa la rinascita del design italiano del dopoguerra.
Nel 1928 fonda la rivista Domus, che dirigerà quasi ininterrottamente fino alla morte, trasformandola in un punto di riferimento per l’architettura e il design italiano. Ponti è protagonista delle Biennali di Monza e delle Triennali di Milano, e nel 1954 istituisce il Premio Compasso d’Oro, riconoscimento prestigioso per il design italiano. Tra le sue opere più celebri figurano il grattacielo Pirelli di Milano (progettato nel 1956 con Fornaroli, Rosselli e Nervi), il Palazzo Montecatini e la sedia Superleggera per Cassina, simbolo del design italiano nel mondo.
Parallelamente all’attività progettuale, Ponti insegna alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dal 1936 al 1961, influenzando generazioni di architetti e designer. La sua figura è legata a una visione moderna e internazionale dell’architettura, che unisce arte, funzionalità e innovazione. Gio Ponti muore a Milano il 16 settembre 1979, lasciando un’eredità fondamentale per la cultura del design e dell’architettura italiana.
Nel 1928 fonda la rivista Domus, che dirigerà quasi ininterrottamente fino alla morte, trasformandola in un punto di riferimento per l’architettura e il design italiano. Ponti è protagonista delle Biennali di Monza e delle Triennali di Milano, e nel 1954 istituisce il Premio Compasso d’Oro, riconoscimento prestigioso per il design italiano. Tra le sue opere più celebri figurano il grattacielo Pirelli di Milano (progettato nel 1956 con Fornaroli, Rosselli e Nervi), il Palazzo Montecatini e la sedia Superleggera per Cassina, simbolo del design italiano nel mondo.
Parallelamente all’attività progettuale, Ponti insegna alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dal 1936 al 1961, influenzando generazioni di architetti e designer. La sua figura è legata a una visione moderna e internazionale dell’architettura, che unisce arte, funzionalità e innovazione. Gio Ponti muore a Milano il 16 settembre 1979, lasciando un’eredità fondamentale per la cultura del design e dell’architettura italiana.