Valutazione Francesco Di Cocco
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Biografia
Francesco Di Cocco, pittore italiano nato a Roma il 1 luglio 1900 da genitori fiorentini e morto nella stessa città il 24 maggio 1989, è una figura emblematica del Novecento artistico italiano. Dopo il diploma all'istituto tecnico e un breve periodo all'Accademia di Belle Arti di Roma nel 1917 sotto Duilio Cambellotti, partecipa alla Prima Guerra Mondiale in Albania nel 1918, dove scopre la passione per la pittura ispirandosi al dinamismo futurista di Giacomo Balla. Esordisce nel 1925 alla III Biennale Romana su invito di Oppo e l'anno successivo espone alla I Mostra del Novecento italiano a Milano, segnando l'ingresso nella tendenza novecentista con un ritorno all'ordine influenzato dalla pittura tonale del Cinquecento veneto e da elementi metafisici dechirichiani.
La sua vita fu segnata da una profonda coerenza etica: nel 1937, mentre si trovava a New York, si oppose fermamente al regime fascista rifiutandosi di compilare i certificati di appartenenza alla razza. Questo gesto lo portò a un lungo esilio volontario tra gli Stati Uniti e il Messico, dove entrò in contatto con le correnti internazionali e trasformò radicalmente il suo linguaggio artistico.
Rientrato in Italia solo nel 1969, dedicò l'ultima fase della sua vita a una ricerca astratta e rigorosa, concentrandosi su sculture minimaliste e purezza cromatica. Uomo schivo ma di grande spessore intellettuale, scelse di concludere tragicamente la propria esistenza a Roma nel 1989, lasciando in eredità un'opera che è un ponte unico tra la tradizione europea e le avanguardie americane.